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lunedì 2 novembre 2015

La Storia Dei Windir e La Morte Di Valfar

I Windir furono fondati nel 1994 a Sogndal, in Norvegia, da Valfar (Terje Bakken).
Il batterista Steingrim e il chitarrista Sorg fecero parte anche dei Windir storici (quindi delle primissime lineup).
La parola Windir vuol dire "Warrior", la maggior parte dei testi sono stati scritti nel dialetto norvegese Sognamal.
La band combinò musica Black Metal con influenze Folk (e Viking, per quanto riguarda i testi).


I DISCHI
Grazie ai primi due demo, Sognariket (1994) e Det Gamle Riket (1995), la band si affermò nell'underground Black Metal norvegese (che ai tempi, come sappiamo, era molto florido).
Il debutto, Soknardalr, fu registrato in soli 4 giorni nel gennaio 1997 e messo in commercio nell'aprile dello stesso anno.
Tranne per le parti di batteria (eseguite da Steingrim), l'intero lavoro è stato creato e suonato da Valfar.
Quasi 50 minuti di grande musica con brani quali la stupenda "Likbør" o "Sóknardalr" rimasti nella storia.
E' un disco Black Metal con qualche influenza Folk, in alcuni passaggi forse ancora un po' ingenuo ma che lasciava intravedere il grandissimo potenziale di Valfar.
Nel periodo tra agosto e ottobre 1998 viene registrato il secondo album, Arntor.
L'album viene pubblicato nell'estate del 1999 in Norvegia.
A differenza del primo album più orientato verso il Black, Arntor presenta un lato maggiormente Folk.
Un disco portatore di nuove idee e di aria fresca e per di più arricchito da una componente territoriale che in passato altri gruppi avevano usato in maniera più che convincente, ma mai così sincera.
I testi dell’album raccontano le gesta eroiche di Arntor (un contadino divenuto guerriero per amore della propria terra), tornato dall’esilio danese imposto nel 1180 da Sverre Sigurdsson, per combatterlo e riconquistare il trono.
Le cose non andarono come sperato: il re Erlingsson(per cui parteggiava Arntor) fu sconfitto, l’usurpatore Sigurdsson divenne re di Norvegia dal 1184 (guarda caso album successivo dei Windir) al 1202, Arntor morì dopo aver portato il suo villaggio alla rivolta e la sua Sogndal venne rasa al suolo.
A rimarcare la territorialità di questo album, i testi in dialetto.
L’album è registrato nei Grieghallen Studio di Bergen (Emperor e Mayhem tra le altre) ed è prodotto da Eirik Hundvin, capace di conferire un sound potente, epico e al tempo stesso brutale.
"Byrjing" è accompagnata con e tastiere.
A rompere l'incantesimo ci pensa il drumming martellante e dall'urlo gelido di "Arntor, Ein Windir", canzone in cui i ritmi forsennati dell'esordio sono capaci di rallentare ed adattarsi alla drammaticità della storia narrata.
"Kong Hydnes Haug" è più malinconica ed oscura con cori solenni.
Chiudono degnamente “Svartesmeden Og Lundamyrstrollet”, “Saknet” ed “Ending”.
Nel 2001 viene registrato 1184, che fa conoscere i Windir anche al di fuori della scena norvegese.
A questo punto la band è divenuta una formazione con l'innesco di Hvàll e la sua band, gli Ulcus, anch'essi originari di Sogndal.
Il disco tratta temi come l'odio e l'orgoglio intramezzate da altre che riprendono il tema del titolo: si parla della battaglia navale scoppiata in Norvegia nel 1184 quando i cittadini del paese di Sogndal cappeggiati da un uomo di nome Arntor si ribellarono al loro tirannico sovrano Sverre per le eccessive tasse da lui pretese. Il re mandò una flotta con lo scopo di sedare nel sangue la sommossa, ma un sovrano locale gli si oppose nella speranza di succedergli e nella battaglia che seguì 2000 persone persero la vita, mentre Sogndal fu rasa al suolo.
Todeswalzer apre le danze: troviamo sfuriate di puro Black Metal intramezzate da ottime melodie.
Il disco nei suoi quasi 50 minuti rimane vario tra gli indimenticabili passaggi in clean (Heidra) e le rapide accelerazioni. "Dance Of Mortal Lust" e "Destroy"(vero inno da guerra) sono ricche di pathos, poi si giunge alla degna conclusione che rappresenta la morte di Arntor: "Journeys To The End" (canzone valida ma forse un po' troppo prolissa nel suo incedere finale fatto di synth e tastiere. Strana ma bella).
Nel 2003 i Windir danno alla luce Likferd e nello stesso anno vanno negli Stati Uniti per un tour.
Likferd, per uno strano scherzo del destino, vuol dire "Funerale".
Apre "Resurrection Of The Wild", canzone potente caratterizzata da voci clean in grado d’immergere subito l’ascoltatore in un turbine di emozioni: si percepisce epicità, orgoglio, fierezza ma anche tristezza e malinconia.
Le varie canzoni non si distaccano troppo come stile l’una dall’altra, ma riescono a non sembrare mai l’una la fotocopia dell’altra, notevole l’inizio di fisarmonica di "Fagning", la potenza vichinga di "Martyrium" e "Despot", l’oscurità di "On The Mountain Of Goats" e le melodie della conclusiva "Ætti Mørkna".
Questo fu l'epitaffio della band.


LA MORTE DI VALFAR (14/15 GENNAIO 2004)
Il leader della band viene trovano morto il 17 Gennaio 2004 (aveva 25 anni).
Inizialmente girano voci su un suo presunto suicidio: sarebbe stato trovato morto in casa sua.
Tuttavia la band e la famiglia qualche giorno dopo smentiscono queste voci e diramano il comunicato ufficiale:
"Dobbiamo purtroppo informare voi tutti che Terje Valfar Bakken è stato trovato morto il 17 Gennaio 2004. Terje si era allontanato da casa il 14 Gennaio e quando non vi ha fatto ritorno la sua famiglia, preoccupata, ha contattato la polizia.
Il 17 Gennaio le nostre paure hanno trovato conferma.
Terje è stato ritrovato cadavere a Reppastolen, nella valle di Sogndal".
La ricostruzione di quei tragici giorni è la seguente: mentre il musicista si stava dirigendo a piedi verso la casetta di legno della famiglia, a Fagereggi, a causa del freddo e della neve il suo viaggio si è reso molto più difficile di quanto probabilmente Valfar avesse messo in conto.
Il frontman dei Windir, quando ha compreso che non sarebbe riuscito a raggiungere la sua meta, è tornato indietro ma ormai era troppo tardi.
Il medico legale che ha esaminato il suo cadavere ha concluso che Valfar è morto per ipotermia.
Terje è stato sepolto presso la chiesa di Stedje lo scorso 27 gennaio.


LA FINE DELLA BAND E L'ULTIMO CONCERTO AD OSLO (3 SETTEMBRE 2004)
Il 4 marzo 2004, con un gesto saggio e corretto, i rimanenti membri della band dichiarano i Windir sciolti. Una fine infelice ma dignitosa, che viene coronata il 3 settembre 2004 da un concerto per onorare la memoria di Valfar al Rockefeller auditorium di Oslo.
Lo stesso giorno la band pubblica Valfar, Ein Windir, una raccolta di materiale inedito, pezzi live e cover.
"Il concerto di addio al Rockefeller di Oslo del 3 settembre è stato un tremendo successo. C'erano circa 1200 persone e i Windir, in compagnia del fratello di Valfar, Vegard Bakken, hanno fatto un grande show. I Windir vogliono ringraziare tutti coloro che hanno reso possibile questo evento speciale".
Così, il 3 Settembre 2004, i Windir salutano e ringraziano, se stessi e gli altri.
È l'epitaffio definitivo di una band giovane e molto valida che ha voluto salutare il proprio condottiero morto 8 mesi prima.

sabato 14 febbraio 2015

La Storia Dei Finntroll e La Morte Di Teemu "Somnium" Raimoranta

I Finntroll sono una band finlandese nata nel 1997.
Il gruppo venne fondato da Teemu "Somnium" Raimoranta(chitarrista degli Impaled Nazarene) e da Jan "Katla" Jämsen, che ubriachi in sala prove si misero a improvvisare su ritmiche Death Metal (aggiungendo spezzoni Folk e musica tradizionale finlandese). Il nome deriva da una creatura selvaggia (tipo un Troll) che avrebbe massacrato dei sacerdoti svedesi giunti in Finlandia. Nel 1998 la formazione si stabilizza: Somnium (chitarra), Katla (voce), Skrymer (chitarre), Trollhorn (tastiera e chitarra), Tundra (basso), Beast Dominator (batteria).


DISCOGRAFIA
Nello stesso anno(1998) registrano il loro primo demo, Rivfader.
L'etichetta discografica Spinefarm si interessa a loro, firmando un contratto che risulta nella produzione del 1999 di Midnattens Widunder. È chiaro come questa band presenti un buon numero di influenze derivanti dal Death/Black senza comunque risultare una band "canonica" nei 2 generi suddetti: gli unici elementi in comune potrebbero essere alcune parti di batteria come in "Vatteanda" ed ovviamente dallo screaming di Katla. Le tastiere sono ben presenti in "Svartberg" e "Rivfader", ritmi più gioiosi in canzoni quali "Segersång" o la titletrack. Ottima anche la triste "Blodnatt".
Nel 2001 viene pubblicato l'album Jaktens Tid, che arriva al ventesimo posto delle classifiche finlandesi. La musica che propongono qui ha fatto scuola, ma in quel momento, questa commistione di
Folk e Black Metal, conditi anche da una certa dose di autoironia, era qualcosa di nuovo.
"Krig" è un brano strumentale ma le cose si fanno subito serie con "Fodosagan" oseremmo dire un mid-tempo Black con un assolo di tastiera. "Slaget Vid Blodsalv" mischia musica Metal, fisarmoniche e terremotate parti di batteria. Veramente festosa e dai grandi ritmi "Jaktens Tid".
Particolare ed ironica "Bakon Varje Funa", molto veloce "Kyrkovisan". "Kitteldags" e "Krigsmjöd" sono contraddistinte da refrain orecchiabili e il costante alternarsi di fisarmonica e tastiera.
"Aldhissla" è un’altra delle tracce più originali grazie al ritmo ipnotico e trascinante, una sorta di canzone tribale con tamburi, chitarre, basso, batteria e tastiere.


LA MORTE DI SOMNIUM E IL RESTO DELLA DISCOGRAFIA
L'anno successivo all'uscita dell'album alcuni tour vengono cancellati: il cantante Katla è costretto a ritirarsi dalla band a causa di un tumore di causa virale alle corde vocali non rimovibile chirurgicamente. Abbandonerà dopo la pubblicazione dell'ep Visor Om Slutet. Questo album viene registrato nei primi giorni del gennaio 2003 in una sala di registrazione in una foresta vicino ad Helsinki.Si tratta di un EP tutto acustico suonato anche con strumenti anomali come il kazoo.
Si possono citare "Siste Runans Dans" canzone con chitarra acustica, munnharpe e voce solista, la strumentale ed inquietante "Madon Laulu", la folkeggiante "Svart Djup". Malgrado i ben 32 minuti di durata viene considerato un EP per la presenza di molte strumentali/parti atmosferiche e rumori Ambient (6 canzoni su 12). In generale i ritmi sono più lenti e tranquilli. Appena due settimane dopo l'uscita di Visor Om Slutet, Somnium (fondatore della band) cade dal ponte Kaisaniemi di Helsinki dopo aver assunto (secondo la ricostruzione ufficiale) dosi troppo elevate di alcolici. Somnium aveva 25 anni.
I Finntroll decidono comunque di continuare a suonare, facendo un tour di due settimane in Europa, come band di supporto ai Katatonia. Il chitarrista Mikael "Routa" Karlbom, un amico della band, diventa il nuovo sostituto di Somnium. Nel 2004, la band produce un EP, Trollhammaren, preludio dell'album Nattfödd ("Nato nella notte"). Al costo di un piccolo calo generale di velocità e aggressività, Nattfödd ha guadagnato una varietà significativa rispetto ai predecessori, ogni canzone brilla in solitudine per struttura musicale, significato e carica emotiva.
La band prosegue nei temi musicali che puntano a incutere terrore, oppressione e violenza, tutto in chiave a volte ironica, a volte epica, a volte agghiacciante. Dopo l'intro sono le chitarre di "Människopesten" a darci il benvenuto con riff di tastiera e la disarticolata voce di Wilska, il cantante erede dello sfortunato Katla. La canzone parla di un’armata di troll che caccia via la "peste umana" tingendo le campagne del sangue dei morti. Sicuramente "Elytres" è una hit dell'album tra ritmiche medievali e cori. Gran canzoni anche "Fiskarens Fiende" e "Döde Havet". Vera e propria bomba anche live invece "Trollhammaren" (di cui è stato fatto anche un video).
Tocca poi alla titletrack, una delle canzoni più articolate e mature dell’album, che lascia spazio a tastiere e chitarra di ottimo gusto tecnico. Molto violenta "Ursvamp", canonica senza inventare niente invece "Det Iskalla Trollblodet", una canzone standard per i ritmi dei Finntroll.
"Grottans Barn" presenta un cantato pulito e parti di flauto. Nel 2005 Henri Sorvali "Trollhorn" decise di non suonare più live per problemi di ansia e depressione. Nel 2007 esce Ur Jordens Djup, un ritorno alle sonorità che tendono più al Black Metal di Midnattens Widunder, conservando comunque l'epicità e il Folk tipici della band. In quest'album tutti i testi sono stati scritti da Katla.
Le parti ‘humpaa’ e Folk ci sono sempre, mancano i ritmi trascinanti.
Sicuramente però "Korpens Saga", "En Mäktig Här" e "Maktens Spira" sono buone canzoni. Buona anche l'oscura "Nedgång" e la veloce "Slagbröder". Sono presenti anche qualche blast beat ad esempio in "Under Två Runor" Chiude una strumentale ma dopo qualche minuto di silenzio parte "Trollvisan", lungo la quale si sentirà l’ospite Petri Eskelinen narrare di un troll che brucia una chiesa dopo aver scoperto che dei cristiani hanno rubato i suoi funghi, la sua birra ed ucciso i suoi fratelli per poi far terminare l’album con le grandi risate dei troll. Nel 2010 esce Nifelvind, seguito da un tour per promuoverlo, il PaganFest. Anche questo disco non presenta novità trascendentali e non si discosta molto dal predecessore. Il solito intro naturalistico, poi parte la bellissima "Solsagan", ricca di influenze Black Metal e dotata di un buon drumming ad opera di Beast Dominator: poi cori e ritmi decisamente divertenti. Ottime anche "Ett Norrskensdåd", "I Trdens Sång" che ci riporta al sound quasi primitivo dei primi tempi, la complessa "Tiden Utan Tid", la ballad Folk "Galgasång" e la divertente e veloce "Mot Skuggornas Värld". Forse però la vera hit dell'album è "Under Bergets Rot": brano perfetto per ballare di notte in una foresta, sotto la luna piena, in mezzo a fiumi di alcol.
Invece nel 2013 esce Blodsvelt che riporta la band al sound degli esordi. Il dejà-vù, infatti, è notevole a partire dai suoni campionati dell'intro, che ci portano dritti in un accampamento di orchi, fino ad arrivare al mero aspetto musicale. Il Folk più cupo ed epico degli ultimi album è come spazzato via per tornare a quelle ritmiche festaiole che avevano contraddistinto gli inizi della band. Il titolo vuol dire "avvolto nel sangue" riferimento brutale e sanguinario ai massacri compiuti dai troll, che già avevano caratterizzato i precedenti dischi. La title-track è uno dei pezzi più cupi e pesanti del lotto, seguono poi le Folkeggianti "Ett Folk Förbannat" e "När Jättar Marschera". Le sonorità particolari di "Mordminnen" e il Folk demenziale e divertentissimo di "Rösets Kung" lasciano sicuramente il segno. Molto veloce "Fanskapsfylld", ottime le parti di chitarra di "Skogsdotter".


SOMNIUM: CADUTA ACCIDENTALE O SUICIDIO?
Come detto, la versione ufficiale (ai tempi) affermò che Somnium era caduto accidentalmente dal ponte dopo aver bevuto molto quindi pare che fosse completamente ubriaco.
Tuttavia, pur ai tempi, la sua morte rimase avvolta nel mistero: pare infatti che le due persone che erano con lui quella notte hanno però rivelato in seguito di averlo visto buttarsi dal ponte, togliendosi la vita.

Sulla questione fa luce il cantante degli Impaled Nazarene, Mika Luttinen, nel 2004:
"Sono stanco di mentire a riguardo. La famiglia di Teemu ha detto che non voleva dire la verità, e volevano che mentissimo! Ci hano detto di dire che è stato un ‘incidente a causa dell’alcool,’ un vera stronzata.  I fatti sono che si è gettato di sua spontanea volontà. Ora quello che sto per dire sembra una stronzata, ma non mi manca nella mia band. A dire tutta la verità, stava facendo un sacco di cazzate.  Era un fannullone, saltava le prove e altre cose.  Non avvisava per dire che non veniva, semplicemente non veniva. A volte lo dovevamo trattare come un bambino, come quando dovevamo prendere gli aerei per i tour o altre cose simili, lo dovevamo chiamare 10 volte per chiedergli se stava venendo in aereoporto. Era sempre in ritardo. E francamente, non era un ne un gran chitarrista ne un gran compositore, e non era uno dei compositori principali nella band. Penso che per la mia band sia stato un bene, visto che ora abbiamo un grande chitarrista.  Ma mi manca come amico.  Quando andavamo in tour, volevo sempre stare in stanza con lui. Era un amico leale. Avevamo spesso gli stessi punti di vista sulla vita.  Questa è la parte che mi manca di lui. Era un buon amico.  Come membro della band invece no mi manca affatto. Lo so è crudele.  Sono sicuro che le persone si chiederanno come faccio a dire queste cose?  Ma la vita va avanti.  Alcune volte va male altre no"

"Quella notte era insieme ai membri dei Finntroll, nessuno degli Impaled Nazarene. Uno dei miei amici ha visto cos’è accaduto, ha visto Teemu saltare dal ponte di sua volontà. 
Il mio amico era sobrio come lo era Teemu. Quando hanno fatto l’autopsia, hanno cercato droghe e alcool nel sangue e hanno trovato che aveva l’equivalente di tre birre in corpo quella notte. Sapeva quello che stava facendo, non c’è nessun dubbio"

"Non è stata la prima volta comunque. Ha cercato di uccidersi più volte prima. 
Stavamo cercando di aiutarlo. Gli avevamo chiesto molte volte di dirci se aveva dei problemi. 
Gli abbiamo detto ‘Non tenerteli dentro.’  Stava vivendo il suo sogno rock ‘N’ roll. Faceva festa per 24 ore al giorno con varie sostanze.  Non sapevamo quanto fosse preso dalle droghe. Abbiamo saputo tante cose su di lui dopo l’incidente.  Stava veramente vivendo una doppia vita"