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domenica 18 febbraio 2018

La Storia Dei Watain: Rituali Satanici, Sacrifici Di Animali ed Accuse Di Nazismo

"Siamo stati forgiati con il fuoco e sta a voi decidere se esso debba illuminare il vostro percorso o se preferite esserne bruciati. Ma una cosa è certa: nessuno sfuggirà alle fiamme..."

I Watain si formarono nel 1998 ad Uppsala, in Svezia.
Il nome deriva dalla canzone omonima dei Von. A formare la band furono Erik Danielsson, Pelle Forsberg e Håkan Jonsson (anche se dal 2015 Jonsson non si esibisce più dal vivo, sostituito da Emil Svensson).
Oltre che musicalmente parlando (eredi dei defunti Dissection), la band è diventata famosa per le loro vedute sataniste e per gli spettacoli estremi dal vivo che includono fuochi, candele, talismani, rituali satanici, carcasse di animali e tanto sangue.
Inoltre la band fa parte del Misanthropic Luciferian Order (la setta svedese che vedeva tra i fondatori proprio Jon Nodtveidt dei Dissection) che supporta omicidi e torture di animali.

"Il livello più alto di satanismo è la coalescenza con l’essenza Satanica. In che modo ciò debba essere raggiunto sta al Satanista, e per alcuni il suicidio può essere un cancello che porta verso il raggiungimento di questo obiettivo"

"Non mi interessano davvero gli atei. Preferisco discutere con un cristiano o con qualcuno che almeno abbia una concezione più spirituale della realtà. Non ho davvero nulla da discutere con questo tipo di persone. Non significano niente per me. È come parlare a un muro, in un certo senso. Non sono qui per illuminare gli atei. Sono i benvenuti ad ascoltare la nostra musica, ma se vogliono parlare del concetto spirituale, allora devono allentare le loro menti ed aprirsi verso una diversa percezione della realtà. Altrimenti, cosa c'è da discutere? Ho altre cose da fare"


DISCHI
Ad oggi la band ha pubblicato 6 album, oltre a tre album live.
"Rabid Death's Curse" venne registrato nell'aprile del 2000 allo studio Necromorbus, di proprietà di Tore Sjerna (che più tardi si unirà agli stessi Watain).
"The Limb Crucifix" è carica di una negatività senza pari, memore del Black dei tempi che furono. La melodia è inserita in questo assalto sonoro con chiare influenze svedesi.
Nonostante i continui rallentamenti e le successive accelerazioni, il brano non presenta cali di tensione. Nella successiva, il testo prospetta un'apocalisse senza fine.
Il titolo della canzone, naturalmente, è "Rabid Death's Curse". Le battute di apertura sono lente e si insinuano sotto la pelle dell'ascoltatore.
Ottimi riff, rallentamenti catacombali, bast beat ed oscurità assoluta.
"On Horns Impaled" è un brano Black al 100%. Sia da un punto di vista testuale, le cui invettive sataniche non lasciano dubbi, sia da quello musicale, dove i Watain sembrano tributare un omaggio ai gruppi più noti ed intransigenti della loro terra. Si continua su questa falsariga con "On Horns Impaled".
Forti sentimenti di autodistruzione stanno alla base di "Life Dethroned".
Questa è forse la canzone che più risente dell'influenza dei Dissection.
La violenza è alternata alla melodia.
"Walls Of Life Ruptured", nonostante gli immancabili momenti di violenza incontrollata, è un brano pregno di malinconia. La melodia è desolatamente cupa.
"Agony Fires" parla dell'abbandono di dio. Il ruggito di Erik apre questa composizione inquietante facendoci subito percepire odore di zolfo. E quando sembra che il lento avanzare della musica stia per soffocarci come le spire di un serpente, ecco la canzone accellerare.
"On Horns Impaled" ed "Angelrape" sono grezze e rozzissime.
"Mortem Sibi Consciscere" è la canzone conclusiva dell'album contraddistinta da atmosfere malsane.
"Casus Luciferi" uscito nel 2003 è un album incredibilmente ispirato, con basso in evidenza ed un'ottima produzione.
Musica angosciante, violentissima, oscura, sempre in bilico tra violenza, melodia e rallentamenti oscuri, in cui i Watain hanno il merito di saper donare ai brani di Casus Luciferi quell'alone di misticismo che ha caratterizzato da sempre il genere, mostrando un songwriting di fattura superiore.
Un susseguirsi di esplosioni infernali, ferocia nell'esecuzione, ispirazione ai massimi livelli.
Sì perchè la principale caratteristica di Casus Luciferi è la carica emotiva che riesce a sprigionare, che rinvigorisce ad ogni passaggio, presentando sempre sfumature diverse, sempre più disperate e sinistre, a testimonianza della grande cura del terzetto svedese nel saper bilanciare al meglio tutte le influenze in canzoni dalla presa immediata, la cui tensione non cala minimamente col susseguirsi degli ascolti.
Che siano le sfuriate dell'opener "Devil's Blood", le ritmiche ipnotiche e violentissime di "Opus Dei (The Morbid Angel)", quelle oscure di "Puzzles Of Flesh", i rallentamenti di "Black Salvation" o lo splendido finale di "I Am The Earth".
Assolutamente spettacolare anche la title-track, 8 minuti e mezzo di classe purissima, la sensazione è quella di avere tra le mani un disco straordinario, genuino, composto e suonato da musicisti incredibilmente ispirati.
Nel 2007 esce "Sworn To The Dark" e chi si aspettava il proseguo di Casus Luciferi rimarrà fortemente deluso, ma dopo qualche ascolto quel senso di disperazione e negatività di cui i Watain vogliono farsi bandiera, emerge senza dubbio.
Che l'aria sia cambiata la si capisce già da "Storm Of The Antichrist" che abbraccia anche sonorità Thrash old school (che affiorano a più riprese nel disco), stoppando le sfuriate presenti quasi sul più bello, rallentandole e giocando su contrapposizioni ritmiche.
L'opener "Legions Of The Black Light" è otto minuti di violenza, bordate in blast beat, aperture melodiche e chitarre irresistibili.
La successiva "Satan's Hunger", che sotto il riffing ossessivo riesce a farsi apprezzare per una forte sensibilità, grazie a una produzione (finalmente) perfetta che permette al basso di donare il giusto feeling ai brani.
Buona "Underneath The Cenotaph" e la lenta "The Light That Burns The Sun".
La title-track "Sworn To The Dark" è impreziosita da ottime variazioni o "The Serpent's Chalice" con un crescendo da pelle d'oca e di classe.
"Stellarvore" è contraddistinta da oscuri cori in sottofondo.
Un disco che non raccoglierà i consensi del predecessore, ma che deve essere visto e valutato sotto una luce completamente diversa.
"Lawless Darkness" del 2010 è Black metal primordiale, violentissimo, nichilista.
Note feroci e blasfeme, blast-beats a go go ("Death's Cold Dark"), rallentamenti e accelerazioni del ritmo ("Four Thrones"), linee vocali deliranti ("Reaping Death").
Le fondamenta del sound sono raffigurate da un guitarwork improntato principalmente sulla ricerca di atmosfere sulfuree ed asfissianti.
Le parti soliste sono abbastanza melodiche ("Malfeitor").
Il mood, oscuro e morboso, si mostra manifestamente nella lugubre "Wolves Curse", tagliata e cucita nella classica veste Heavy dal lavoro delle chitarre.
La title-track si evolve su un robusto mid-tempo che dà il tempo al buio di calare con angosciante gradualità. C’è tempo pure per l’headbanging con il Black mischiato con il Rock di "Total Funeral" (molto ultimi Darkthrone e Satyricon o Venom anni 80) che riprende per mano la furia demolitrice messa, prima, in temporanea attesa.
Sino alla furibonda "Hymn To Qayin".     
I due ultimi brani (a parte la cover dei Death SS), sono impregnate da ottime linee chitarristiche ("Kiss Of Death") e da una gelida pioggia scrosciante in "Waters Of Ain" (lunga, articolata e pregevole suite impreziosita da un solo chitarristico di gran classe e dall’ottimo gusto musicale).
Questo disco, anche per via della lunghezza, necessita di numerosi ascolti prima di essere adeguatamente apprezzato.
"The Wild Hunt" esce nel 2013 e i Watain iniettano il sound di arie occulte inframezzate da influenze sperimentali.
Le canzoni di "The Wild Hunt" sono per i Watain le armi con cui affrontare una battaglia contro il declino stagnante in cui versa buona parte del Black Metal del nuovo millennio.
L’opera nasconde sotto una coltre di aggressività una miriade di suoni intrecciati, break a tratti eleganti o sperimentali ma più spesso epici, oscuri e malinconici.
I Bathory son ben presenti, superfluo anche citare i Dissection, primi numi tutelari del gruppo sin dagli esordi e qui prontamente omaggiati nella poderosa "De Profundis".
In molti parleranno di "They Rode On", primo esperimento di Erik Danielsson e soci sul versante “ballad” (con voce pulita), splendida canzone che richiama addirittura James Hetfield; tuttavia, è tutta la tracklist ad offrire piccole sorprese e spunti suggestivi.
"All That May Bleed" e "The Child Must Die" sono i brani che racchiudono buona parte dell’essenza Black Metal degli albori.
"Sleepless Evil" invece è un Black/Death feroce ma allo stesso tempo di classe.
Ci troviamo di fronte a un suono tanto abrasivo quanto rifinito e preciso, che non perde mai nulla in spontaneità: qualcosa che, dal vivo, è sempre in grado di diventare un’esperienza memorabile. L’ennesima conferma del talento visionario e della versatilità di questa band, se mai ce ne fosse stato bisogno.
Dopo alcuni esperimenti nel penultimo album, nel 2018 esce "Trident Wolf Eclipse" che già dalla copertina si presenta come un album di puro e semplice Black Metal pienamente devoto ai canoni della tradizione.
Otto tracce per soli 35 minuti di ascolto in cui i Watain manifestano un’urgenza espressiva molto Metal estremo anni 80 e 90.
Parte bene il singolo "Nuclear Alchemy", che nei suoi poco più di 3 minuti di durata vomita tutta la rabbia della band, con i suoi ritmi velocissimi e un sound dannatamente feroce. La chitarra di Pelle Forsberg ci inonda di cascate di riff, lo screaming stridulo e inconfondibile di Erik Danielsson fa spesso salire il vocalist/bassista sugli scudi.
Brani come "Sacred Damnation", "Furor Diabolicus" e "Ultra (Pandemoniac)" sono mazzate Black violentissime.
Durante questo disco non troverete tastiere o parti atmosferiche, eppure la band propone questa visione del Black oltranzista in modo ragionato, lasciando che alcuni sporadici rallentamenti ed aperture epiche rendano brani come "A Throne Below" e "The Fire Of Power" avvincenti e particolari, pur senza uscire da un contesto ferale.
"Towards The Sanctuary" è forse il manifesto dell'album.
In definitiva un disco molto diverso dal precedente e più simile ai loro precedenti 4 lavori.


ACCUSE DI NAZISMO
Nel 2006, i membri della band fecero il saluto di Hitler indossando le t-shirt della band NSBM Absurd (dopo il loro concerto al German Party.San Open Air). Ovviamente si tirarono addosso un sacco di accuse di essere una band nazista.
Accusato di ciò, Erik Danielsson in un'intervista diede una risposta evasiva, ma quando gli è stato chiesto del NSBM, così risposte: "Il NSBM è uno scherzo, un approccio disperato di persone incapaci di comprendere la perversione e la follia del Black Metal. Cercando di apparire estremi, limitano se stessi nella concezione di quel tipo di società che descrive qualcosa di cui non ci importa nulla oggi. Fanculo al mondo!"

Danielsson: "Scavando un po' più a fondo si capisce che saremmo stati in prima fila ad essere sparati durante il Terzo Reich; quello che noi vogliamo è il caos, l'anarchia, il disordine e il mondo in fiamme. Ciò che Hitler voleva era un piccolo paradiso in cui sarebbe dovuta fiorire la razza ariana, dove la legge e l'ordine sarebbero dovuti essere il comune denominatore della società. Questo è un po' ridicolo per me"
L'anno successivo, furono annullati diversi concerti dei Watain in Germania.
Tra il leader Danielsson e il promoter ci fu un curioso scambio di mail di seguito riportato:

Promoter: "Hail Eric! Non so cosa dire.
Ieri ho ricevuto una telefonata dalla polizia nella quale mi è stato detto che due band non possono partecipare al festival. Le band sono gli Eternity e i Watain.
Sono davvero dispiaciuto, ma la polizia mi ha avvertito che se una di queste band suonerà il concerto verrà interrotto.
Andrò alla polizia per riferirgli che non siete un gruppo nazista, che non siete mai stati e che non lo sarete mai.
Per fare ciò ho bisogno di una tua dichiarazione, quindi se possibile dovresti mandarla via fax o email al più presto.
Spero che ciò ci aiuti ad avere il permesso per farvi suonare"

La band rispose così: "VAFFANCULO! Lo scorso anno siamo stati in tour in Europa, USA, Messico e Sud America e MAI abbiamo sperimentato in queste nazioni la stessa ostilità e la stessa riluttanza ad accoglierci che riscontriamo in quel buco di culo di Germania. Perchè cazzo pensate che ci interessi il nazismo quando l’unica cosa che vogliamo è ridurre in cenere il vostro patetico paese? Non incolpateci per gli errori dei vostri nonni, noi pisciamo sulle loro tombe! Hail Stalin!"


IL COLLASSO SUL PALCO
Nel 2010, durante un concerto a Santiago (Cile), Danielsson collassa sul palco dopo 3 canzoni.
Viene portato in ospedale e pare non sia niente di grave, se non un esaurimento nervoso.
Quel concerto è anche ricordato perchè appena lo show venne interrotto, 18 persone furono accoltellate.
L’accoltellatore era un giovane fan che aveva forgiato una lama speciale per l’occasione.
Così il personale dell’ambulanza che si stava occupando di Eric nel backstage, dovette correre via per assistere i feriti nei pressi del palco.


ALTRI PROBLEMI DAL VIVO
Poco prima del 2011, la band venne mollata dalla Booking Agency RTN Touring in quanto erano ormai loro preclusi molti festival estivi. La decisione venne presa sempre a seguito di un concerto in Germania, dove un promoter aveva annullato uno show perchè preoccupato da fuochi ed incendi che divampavano sul palco durante le esibizioni della band.
In seguito scoppiò una rissa con la security e la band invitò i fans a dare fuoco al locale.
La band ebbe problemi simili anche in Austria e Svizzera, tra risse ed altri concerti annullati.


CARCASSE DI ANIMALI, SANGUE E SACRIFICI DAL VIVO
I Watain come già detto sono noti per esibirsi dal vivo usando candele, fuochi pirotecnici, arti e ossa di carcasse di animali.
Molto controverso è il modo in cui i Watain ottengono le carcasse e il sangue degli animali.
Secondo alcune accuse piovute negli anni sulla band, pare che i membri abbiano ucciso piccioni, maiali e persino tentato di comprare cani (da senzatetto) per ottenerne il sangue.
Pare inoltre che in passato siano stati eseguiti dei veri e propri sacrifici di animali sul palco.
Erik Danielsson che in passato aveva fatto intendere ciò, oggi lo nega.
In una famigerata performance dal vivo a Brooklyn nel 2014, il pubblico fu sommerso da sangue di maiale contenuto in un teschio di capra. Molta gente vomitò o comunque si sentì male durante lo show.

4 commenti:

  1. Bell'articolo. Loro non li sopporto proprio. A livello musicale mi annoiano.
    Adoro i dissection, non sapevo che supportasse l'omicidio e la tortura di animali. Peccato, una cosa molto triste, ma si sa che Jon aveva la testa rovinata da quella religione...

    Tornando ai watain, penso che alcune dichiarazioni da te riportate siano molto scialbe. Si sa che il cristianesimo è una religione totalemte materialista e antispirituale, invece un ateo può benissimo essere spirituale. Ad esempio io sto cercando di esserlo al meglio, nonostante sia un tortuoso cammino.
    Preferisco e trovo più interessanti altre visioni sataniste o luciferaniste.
    Almeno sono stati coerenti e sensati parlando del nazismo e del NSBM.

    -sir zaino-

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    1. Io invece li adoro come band perchè hanno fatto quasi tutti dischi diversi, vero è che alcune cose bisogna ascoltarle più volte per assimilarle (ad esempio Lawless Darkness ha brani della durata media superiore ai 6 minuti...).
      Si, il Misanthropic Luciferian Order (oggi rinominato in "Temple Of The Black Light") supporta sacrifici di animali ed umani (non a caso, quando Nodtveidt venne arrestato, la polizia svedese seguì più strade: da un lato la pista omofobica, dall'altra quella legata alla setta di cui Jon e Vlad facevano parte).
      I Watain sono nello stesso calderone, anche se in tempi recenti hanno negato le accuse riguardo i sacrifici di animali.
      Riguardo la religione secondo me intendevano dire che loro "rispettano" il cristianesimo perchè non nega l'esistenza di Satana (del resto se esiste Cristo, esiste anche Satana), invece l'ateo non crede in nessun Dio (che sia Cristo o Satana) quindi sarebbe impossibile spiegare il loro punto di vista.
      Io invece trovo un po' contorta proprio la questione inerente il Nazismo (ciò che dicono è comunque giusto) perchè visto che il pensiero è quello (ripeto stra-condivisibile, anche riguardo il NSBM) è assurdo fare il saluto d'Hitler indossando la maglia degli Absurd.
      Magari è stata studiata come cosa e serviva per far scandalo e "far parlare di sè" però poi quando hanno visto che le cose hanno preso una brutta piega...hanno subito tirato indietro la mano...

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    2. Beh, penso sia stata tutta provocazione la questione del saluto romano. Intendevo che le loro idee sono state coerenti con le opinioni riguardo al nazismo.
      Comunque non trovo i watain un gruppo oggettivamente brutto, Ma semplicemente non nelle mie corde, anche se sono abituato ad ascoltare pezzi molto lunghi.

      Comunque l'omicidio compiuto da Jon penso derivi solo da uno scatto d'ira dovuto dallo stress accumulato e dal fatto che quel tizio si stesse accollando, facendolo esplodere.
      Che poi abbia cercato una scusa satanica è proprio da caro vecchio Jon.

      Però ripeto, il satanismo e luciferanesimo sono filosofie interessanti che secondo me godono di più coerenza in altre visioni.

      Intanto vado ad ascoltarmi the somberlain per la millesima volta.

      -Sir zaino-

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    3. Riascoltare i vecchi Dissection, non è mai una cattiva idea!

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