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mercoledì 6 luglio 2016

Quando Bob Dylan Strinse Il Patto Con Il Diavolo

Bob Dylan, uno dei più amati Rocker degli ultimi 50 anni, in un'intervista del 2004 spiegò senza troppi giri di parole cosa lo ha portato ad ottenere tanto successo.
Un giornalista di CBS News chiese a Dylan come riuscisse, nonostante i suoi 63 anni, a proseguire i suoi faticosi tour in giro per il mondo.
Dylan rispose: “Beh, ho fatto una specie di patto di ferro con lui, sai un sacco di tempo fa”.

«E qual era il tuo patto»?
«Arrivare... dove sono adesso»

L'intervistatore non esita a chiedere spiegazioni e in particolare con chi avesse stretto questo patto.
La risposta del chitarrista fu diretta: “Con il capo, il comandante di questa terra e del mondo che non possiamo vedere”.
Nel corso della stessa intervista, il cantante americano ha anche confessato di aver scritto le sue più celebri canzoni in pochi minuti, «magicamente», senza conoscere la fonte segreta della sua ispirazione, e di non essere più in grado di comporre brani di successo.
In un'altra intervista Dylan parla del suo desiderio di raggiungere il talento dei migliori bluesman del suo tempo.
Suonava la chitarra e cantava in maniera mediocre.
La storia dell'incredibile cambiamento di Dylan è raccontata da alcuni suoi frequentatori da ragazzi, quando lui che voleva diventare un cantante famoso, si esibiva senza alcun talento nelle ball room di periferia, senza una voce, senza saper suonare, senza talento.
All'improvviso, un giorno, dopo un paio di mesi che non lo vedevano, ritornò e cantava con sicurezza, suonava la chitarra usando una buona tecnica (storia che somiglia molto a quella di Robert Johnson).
Il patto sarebbe stato stretto nel 1960 quando si trasferì a Minneapolis.
Ma ecco il racconto fatto da Tony Glover, un suo amico cantautore: «Suonò a una festa, sembrava un altro. Come in quella storia di "bluesmen" che a un crocevia incontrano il diavolo e assumono poteri magici. Come nelle canzoni di Robert Johnson e Tommy Johnson. Quando è tornato suonava Woody, Van Ronk, faceva il "fingerpicking" e suonava l'armonica, tutto in soli due mesi, non in un anno».

Bob Dylan: «Ero andato al crocevia e avevo fatto il grande patto, tutto in una sola notte. Quando tornai a Minneapolis si chiedevano: "Ma dove è stato"? "Sei stato al crocevia?"
Nelle comunità americane del Sud, la storia dell'incrocio dove poter vendere l'anima al diavolo era già diffusa da tempo.
Questa tradizione risale al folklore africano: si credeva che il dio Esu fosse il guardiano dell'incrocio, il punto di contatto con gli dèi, e che lì comunicasse le decisioni di questi ultimi agli umani.
Quando i neri conobbero il cristianesimo, gli dèi pagani divennero il diavolo.
Da qui la convinzione secondo cui all'incrocio, a mezzanotte, è possibile incontrare il demonio, stipulare un patto con lui e in cambio dell'anima ottenere successo.

La fede religiosa di Dylan è sempre apparsa abbastanza incostante.
Nato in una famiglia ebraica, negli anni 1964-1965, Dylan si immerse profondamente nell'uso di sostanze stupefacenti facendo propria la formula del poeta francese decadentista Charles Baudelaire per raggiungere l'immortalità: «Un poeta diventa un veggente attraverso un vasto e ampio meditato sconvolgimento di tutti i sensi».
Diversi suoi brani inneggiano la droga, come Lay Down Your Weary Tune, Subterranean Homesick Blues e Mr. Tambourine Man.
L'altro gruppo parallelo di Dylan, Ronnie Hawkins and the Hawks, era conosciuto per i suoi eccessi con droghe e prostitute.
Sul retro della cover dell'album Desire (1976) Dylan appare mentre fuma marijuana insieme a tre carte per la divinazione e ad un enorme Buddha. Di fianco alla statua è scritto: «Ho un fratello o due e un intero karma da bruciare. Iside e la Luna splendono su di me»
In un'altra versione, sul retro della cover di questo album, è ancor più visibile il Tarocco dell'Imperatrice, il III degli Arcani Maggiori.
Secondo un'interpretazione assai diffusa nel mondo elitario dell'esoterismo, la donna che appare su questo Tarocco è associabile a diverse antiche divinità, tra cui anche Iside 7, la consorte del dio egizio Osiride (nonché sua sorella) e la madre di Horus, il cui Eone era atteso dal satanista Aleister Crowley. Guarda caso uno dei brani contenuti in questo LP è intitolato Isis, e il suo testo è ricco di allusioni a questa dea dell'antico Egitto.
Dylan nel 1977 divorziò e nell'aprile del 1979, frequentò una classe di biblistica alla Vineyard School Of Discipleship a Reseda, nel sud della California.
Il pastore Kenn Gulliksen disse: «Larry Myers e Paul Edmond andarono nella casa di Dylan e gli amministrarono i sacramenti. Lui "sì" e pregò quel giorno e ricevette il Signore».
Nel 1980, Dylan pubblicò un album evangelico, Saved.
Ma negli anni '80 si riavvicinò al giudaismo e poi al movimento ultra ortodosso Chabad Lubavitch partecipando a molti rituali ebraici.
Comunque la religiosità di Dylan è sempre stata ambigua.
Nel corso di un'intervista Dylan disse: «Chi dice che sono cristiano? Come Gandhi, io sono cristiano, sono ebreo, sono un musulmano, sono un indù. Sono un umanista»
Ma la religiosità di Bob Dylan, come abbiamo visto, non sembra essersi esaurita nel contesto del protestantesimo o del giudaismo.
Ma ha abbracciato anche il Satanismo.
Per farla breve, Dylan più volte ammise candidamente di avere venduto mediante un patto l'anima al diavolo in cambio della fama e del successo, e di essere in attesa che Satana venga a riscuotere ciò che ha pattuito con lui.

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