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domenica 12 giugno 2016

La Storia Di Rory Gallagher e La Morte Per Abuso Di Alcool

"Il Blues fa male alla tua salute. Guarda la lista: Jimmy Reed era epilettico, Howlin’ Wolf ebbe bisogno di un macchinario per il rene, molti degli atri grandi nomi erano degli alcolisti. 
Muddy Waters è uno di quelli che riuscì a controllarsi. 
Gente come Skip James non ci ruscì mai. 
Quando Howlin era in dialisi e smise di bere ciò influenzò stranamente le sue performance. 
Perciò il bere e il Blues sono strettamente collegati, l’una nutre l’altra"


Liam "Rory" Gallagher nacque a Ballyshannon, County Donegal (Irlanda) il 2 marzo 1948, per poi trasferirsi con la sua famiglia a Cork.
Tuttavia è conosciuto da tutti come Rory perché, come affermò lui stesso, "non esiste nessun San Rory e mi piace l’idea di non avere un nome di un Santo".
Già a nove anni gli venne comprata la prima chitarra ed imparò subito a suonare, sviluppando da subito una grande passione per il Blues.
Nel 1963 comprò una chitarra 1961 Sunburst Fender Stratocaster per 100$ al Crowley’s Music Center di Cork.
Poco dopo questo strumento gli fu rubato, anche se 2 settimane dopo la ritrovò buttata in fosso.
Gallagher, molto apprezzato per la sua particolarissima tecnica slide alla velocità della luce, utilizzò per quasi tutta la carriera una Fender Stratocaster con finitura sunburst, nonostante lo strumento, nel corso degli anni, si logorò tanto da perdere quasi completamente l'aspetto originario.
Il suono, però, rimase sempre lo stesso.
Amato da tutti come vedremo, l'unico suo grande problema sarà l'abuso di alcolici.
La sua prima band furono i Fontana Showband (divenuti poi The Impact).
Nel 1965 con questo gruppo, che aveva come principale fonte di ispirazione Chuck Berry, fece la sua prima apparizione in TV, eseguendo il classico Rock Blues.


TASTE E CARRIERA SOLISTA
Nel 1966 si unì a Eric Kitteringham (basso) e Norman Damery (batteria) formando i Taste.
Odiava i singoli e non pubblicava 45 giri. Solo album, possibilmente registrati "live in studio".
Meglio ancora il palcoscenico, dove non c'è trucco non c'è inganno ma solo talento.
Rory andava al massimo ma non si poteva dire lo stesso della sua travagliata Irlanda, straziata dalle violenze fraticide tra unionisti (con l'altra Irlanda) ed indipendentisti, che avevano spesso Belfast come epicentro.
Ovvio che all'epoca in quella città la scena della musica dal vivo fosse paralizzata.
Gli artisti di fama la evitavano come la peste, Belfast sprofondava nel buio.
Gallagher scelse invece di offrirle una speranza: "Non vedo alcuna ragione per non suonare a Belfast. I bambini vivono ancora qui".
Partirono show in Irlanda, Germania e in Inghilterra.
La line up dei Taste venne modificata nel tempo: Kitteringham e Damery lasciarono il gruppo, rimpiazzati da Richard "Charlie" McCracken (basso) e John Wilson (batteria ) precedentemente nei Them di Van Morrison.
L’omonimo album di debutto (Taste) fu pubblicato il 1 aprile 1969 dalla Polydor in Europa e dalla Atco/Atlantic negli Stati Uniti.
Conteneva per lo più brani Rock’N’Blues in larga parte da lui composti.
Nello stesso anno, i Taste si esibirono in Nord America in un tour con i Blind Faith e nel 1970, dopo aver rilasciato l'ottimo secondo disco On The Boards, che presenta un Gallagher ispirato in veste di chitarrista, cantante, sassofonista e armonicista.
Presero parte inoltre al leggendario Isle Of Wight Festival.
L’ultima esibizione dei Taste prima dello scioglimento avvenne al New Years Eve 1970 (concerto di capodanno) a Belfast.
Scioglimento causato da una truffa perpetrata dal suo stesso manager.
Dal 1970 al 1972 Gallagher suonò in un trio che si chiamò con il suo stesso nome.
L’album di debutto, intitolato Rory Gallagher, fu rilasciato nel 1971 in America dall’Atlantic Records.
Poco dopo, nello stesso anno, fu la volta di Deuce.
Nel 1972 venne rilasciato il bellissimo album Live! In Europe che divenne disco di platino arrivando al secondo posto nella classifica americana.
Rory fu premiato come Musicista dell’anno dall’ Uk’s Melody Magazine, battendo artisti del calibro di Eric Clapton e Jimmy Page dei Led Zeppelin.
Nel 1972 Mick Taylor lasciò i The Rolling Stones e a Rory fu offerto il suo posto nel gruppo, ma lui declinò l’offerta.
Infatti dopo tre giorni di audizioni in Olanda gli Stones furono costretti ad abbandonare l'idea: Rory non era il tipo di musicista disposto ad accettare un ruolo da comprimario, seppure di lusso (il posto andò poi a Ron Wood), tant'è che fu Gallagher a congedarsi da loro prima ancora di ricevere una risposta.

"Ho suonato un po' con loro e credo che piacessi a Mick Jagger e che lui mi volesse nel gruppo ma Keith Richards era conciato male e non ero certo che gli Stones sarebbero rimasti insieme. Insomma, la situazione era incerta, d'altro canto avevo un tour già programmato in Giappone, così rifiutai e quella fu l'ultima volta che li sentii"

Tatoo uscito nel 1973 è un altro grande successo grazie a gemme quali "Cradle Rock " e "Tatoo'd Lady ".
Nel 1974 fu pubblicato il live Irish Tour, che divenne il full length di maggior successo in America e fu promosso con un gigantesco tour mondiale.
Rory suonò in un doppio album di Jerry Lee Lewis e nuovamente con Muddy Waters nel suo London Revisisted.
Nel 1975 lasciò la Polydor per approdare alla Chrysalis, con cui rilasciò Against The Grain, con conseguente nuovo tour mondiale.
Nel 1976 divenne il primo artista ad esibirsi in televisione in eurovisione per 100 milioni di persone.
Nel 1978 Rory sciolse la band e ne formò un’ altra con il fedele bassista Gerry McAvoy ed il batterista Ted McKenna.
Dopo il tour mondiale del nuovo lavoro Photo-Finish, tornò nel 1979 negli studi per registrare Top Priority, seguito dall’ennesimo tour immortalato nell’album live del 1980 Stage Struck.
L’ultimo album per la Chrysalis fu Jinx del 1982.
Defender, disco con una nuova etichetta discografica, non uscì negli Stati Uniti, ma fu comunque un successo nel Regno Unito, arrivando al primo posto nelle Indipendent Charts.
Anche per Fresh Evidence i fan dovettero attendere tre lunghissimi anni.
Altre grande performance è possibili ascoltarle in Live At Cork Opera House relativo ad un concerto del 1987, e il doppio Live At Montreaux, che raccoglie estratti di concerti tenuti dal chitarrista al noto festival, fin dal lontano 1975.
Nel 1992 esce The Bullfrog Interlude, l'ultimo suo album in studio.


LE FOLLIE DI RORY
In un concerto in Europa nei primi anni ‘70 cadde dal palco e la folla esplose in applausi credendo che fosse tutto programmato.
Inciampò in una buca, alzò le mani aggrappandosi ad una sbarra di metallo e mentre oscillava (rischiando di cadere), la chitarra cominciò ad avere dei ritorni di suono.
Il pubblico iniziò ad applaudire credendo che facesse parte dello spettacolo, in realtà Rory era sospeso tra la vita e la morte.
Durante uno spettacolo a Nottingham, i fan salivano incessantemente sul palco e le nuove guardie del corpo (Rory Corkman e Tom O’Driscoll) iniziarono a buttare tutti di sotto: compreso un tecnico, le chitarre e lo stesso Gallagher!
Nel 1978 Rory Gallagher nel backstage era talmente concentrato per l'imminente concerto che provò a cacciare Bob Dylan (non l'aveva riconosciuto).
Gallagher e compagni rischiarono la vita ad Atene.
Poco dopo il colpo di stato in Grecia si stavano tenendo le elezioni.
Ad un tratto fiamme sul retro dello stadio divamparono dove stavano suonando Rory e soci.
Stavano bruciando ristoranti e negozi sulla strada.
Poco dopo arrivò la polizia e cominciò a sparare il gas.

Rory: "E’ stato il concerto più spaventoso che ho mai fatto. Il gas CS è roba pericolosa. Ti scombussola gli occhi e non puoi vedere dove vai nè niente. Alla fine, quando arrivammo nel backstage, c’era talmente tanta confusione che non capivamo chi ci stava proteggendo e chi ci voleva attaccare. C’erano ragazzi e mezzi militari che ci camminavano intorno e ci guardavano minacciosi. Così saltammo in un’auto e provammo a tornare in hotel, ma dovemmo abbandonare l’auto e iniziammo a camminare. 
C’era di tutto, fu un incubo. 
Eravamo fradici con gli occhi lacrimanti e tremavamo di brutto. 
Il concerto è andato bene lo stesso, ma è stato troppo spaventoso. 
Non volevo morire in un campo di calcio in Grecia senza neppure sapere cosa stesse succedendo".


LA MORTE
Nel 1994, a causa dell'abuso uso di alcolici, sarà costretto a sottoporsi ad un trapianto di fegato dopo un’attesa di sei mesi.
Sfortunatamente ci furono complicazioni dopo l’operazione e il 14 giugno 1995, a 47 anni, l’irlandese morì al King College Hospital di Londra.
Quel giorno, oltre al lutto nazionale successivo, tutte le televisioni irlandesi interruppero i programmi.
Godeva dell'ammirazione e dell'affetto incondizionato di tutti: cattolici e protestanti, lealisti e indipendentisti.
Palmer: "Rory tenne a precisare che non era un attivista politico però sentiva fortemente che gli doveva essere consentito di suonare su entrambe le sponde d'Irlanda". 

Si spense senza mai sposarsi e senza aver avuto bambini.
Tornò nella sua Cork per essere sepolto e la BBC mandò i suoi funerali in diretta nazionale.

Brian May: "Sempre il solito ragazzo, mai diventato una vera star. Aveva solo ambizione di suonare. Non so se questa possa risultare un’affermazione banale o altro ma è la pura verità. Non ho mai conosciuto nessuno come lui, mai. Mi ha insegnato l’umiltà e la dedizione e ho rafforzato la mia convinzione che questo era davvero un grande lavoro".

Una lapide speciale fu appositamente disegnata per la tomba: simboleggia le dita della mano destra realizzate in scala sul collo della Fender Stratocaster.

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